ARDISCO NON ORDISCO d’Annunzio – Bronzo

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Placca in bronzo che ritrae Gabriele d’Annunzio in divisa da ardito fiumano, a pronunciare uno dei suoi motti ARDISCO NON ORDISCO

Pregevole realizzazione in altorilievo, con l’iscrizione Ardisco Non Ordisco incisa alla base del busto di d’Annunzio, la placca non reca alcuna firma dell’autore di questa opera. In ottime condizioni, con bella patina naturale, montata su supporto ligneo e completa di una bella cornice originale dei primi del ‘900, coeva alla placca stessa.

Misure approssimative della placca cm. 22 x 13 – Misura della cornice circa cm. 54 x 43

Descrizione

Descrizione

Placca in bronzo che ritrae Gabriele d’Annunzio in divisa da ardito fiumano, a pronunciare uno dei suoi motti ARDISCO NON ORDISCO

Il Vate visto di profilo, con berretto all’alpina ed i gradi da Tenente Colonnello, e cuciti all’avambraccio sinistro il brevetto da Osservatore di Aeronautica ed il fregio da ARDITO  , prendendo spunto da alcune delle più note immagini dell’epoca

 

        Enrico Marchiani, ritratto di Gabriele d’Annunzio in uniforme da Ardito. Olio su tela

 

Gabriele d’Annunzio a Fiume

 

Il 4 maggio 1919 all’Augusteo, su invito del sindaco di Roma Prospero Colonna, parlava Gabriele d’Annunzio:

«“Ardisco non ordisco” è il motto italiano da opporre inaspettatamente agli orditori. L’ho trovato scritto intorno all’elsa di una daga. L’ho preso per me, e per i miei. Ma oggi è di tutti. Oggi è nell’aria, oggi fischia nei quattro venti d’Italia. E lo vogliamo fermare, lo vogliamo incidere in una pietra del Campidoglio. E’ gemello di quell’altro che fu da me scritto nella tavoletta dietro la ruota del timone, sul mio guscio di Buccari, penetrando nel Carnaro, quando la scia temeraria trasferiva molto più a levante i termini danteschi e giustamente riempiva la lacuna del Patto di Londra “Memento audere semper

Fiume lo conosce, Fiume nostra se ne ricorda, essa che vorrebbe ardere d’incendio vero come si strugge di vero amore, se noi ci piegassimo alla vergogna. »

 

 

Pregevole realizzazione in altorilievo, con l’iscrizione Ardisco Non Ordisco incisa alla base del busto di d’Annunzio, la placca non reca alcuna firma dell’autore di questa opera. In ottime condizioni, con bella patina naturale, montata su supporto ligneo e completa di una bella cornice originale dei primi del ‘900, coeva alla placca stessa.

Misure approssimative della placca cm. 22 x 13 – Misura della cornice circa cm. 54 x 43

 

Notizie

 

 

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Gabriele D’Annunzio (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1 marzo 1938)

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Gabriele d’Annunzio

Firma di Gabriele D'Annunzio

Gabriele D’Annunzio (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1º marzo 1938), è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del Decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale, dal 1924 insignito del titolo di “principe di Montenevoso”.  Soprannominato “il Vate”, cioè “poeta sacro, profeta”, cantore dell’Italia umbertina, o anche “l’Immaginifico”, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. È stato definito «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana […]» e come politico lasciò un segno nella sua epoca e un’influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti. L’arte di D’Annunzio fu così determinante per la cultura di massa che influenzò usi e costumi nell’Italia -e non solo- del suo tempo: un periodo che più tardi sarebbe stato definito appunto “dannunzianesimo”.

IMPRESA DI FIUME

 

L’impresa di Fiume fu un episodio del periodo interbellico, che consistette nell’occupazione della città di Fiume, contesa tra il Regno d’Italia ed Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, da parte di reparti ribelli del Regio Esercito italiano. L’intento fu quello di proclamare l’annessione della città all’Italia forzando in tal modo la mano ai delegati delle potenze vincitrici della prima guerra mondiale, all’epoca impegnati nella Conferenza di pace di Parigi. La spedizione fu capeggiata dal poeta Gabriele D’Annunzio e organizzata da una coalizione politica guidata dall’Associazione Nazionalista Italiana, cui parteciparono esponenti del Mazzinianesimo, del Futurismo e del Sindacalismo rivoluzionario. L’occupazione iniziò il 12 settembre 1919 e durò 16 mesi con alterne vicende, tra cui la proclamazione della Reggenza italiana del Carnaro. Quando i ribelli si opposero al Trattato di Rapallo, il governo italiano sgombrò la città con la forza durante il Natale 1920, per permettere la creazione dello Stato libero di Fiume.

 

Fonte degli articoli  :  Wikipedia , per ulteriori approfondimenti data la vastità dell’argomento dannunziano.

 

7.22

Informazioni aggiuntive

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Peso 5 kg
Dimensioni 70 × 50 × 30 cm
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