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Corrispondenza D’ANNUNZIO BIDERI ‘800 – lotto

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Corrispondenza di fine ‘800 tra Gabriele d’Annunzio ed il suo editore d’allora, “don” Ferdinando Bideri. Il lotto comprende 7 lettere e 2 biglietti (vedi parte delle lettere e dei biglietti in vendite separate). Lettere scritte da D’Annunzio nel periodo 1891-1893 quando il poeta soggiorna a Napoli, e si dedica alla stesura di alcuni suoi lavori letterari.

Originali, scritte ed autografate di pugno da d’Annunzio. In ottime condizioni

Prezzo a Richiesta (P.A.R.)    –    Price on Demand  (P.O.D.)

(Scorri la pagina in basso per ulteriori dettagli e informazioni)

Descrizione

Descrizione

Corrispondenza di fine ‘800 tra Gabriele d’Annunzio ed il suo editore d’allora, “don” Ferdinando Bideri. Questo lotto comprende sette lettere di cui alcune sono illustrate in articoli separati, e 2 biglietti (di cui uno in dettaglio separato). In molte di queste lettere D’Annunzio scrive da Napoli, quando nel periodo 1891-1893 soggiornò nella città partenopea. Qui si dedicò alla stesura di alcuni dei suoi lavori. Si parla di contratti editoriali, si parla di bozze di opere, si parla di denaro. In questo articolo pubblichiamo un estratto di tutte le lettere e biglietti disponibili, a costituire un unico lotto. Non vengono forniti tutti i testi, ma alla richiesta interessata e finalizzata all’acquisto dell’intero lotto, le lettere verranno ovviamente dettagliate.

Questa è la composizione del nucleo cartaceo :

  • lettera  Caro Bideri, io sono da alcuni giorni a Roma …”  Roma, 12 Feb ’94
  • lettera  “Caro Bideri, non so più nulla di voi …”  Francavilla al Mare, 24 Maggio ’94
  • lettera  “Caro Don Ferdinando, che ne è di voi e della tipografia? …”  Pescara, Abruzzi venerdì
  • lettera  “Caro Bideri perchè non vi fate più vivo ? ...” Francavilla al Mare, 6 Gennaio ’94
  • lettera  “Caro Bideri eccovi le bozze …”  domenica sera
  • lettera  “Caro Don Ferdinando, ho avuto una settimana di passione…”  07 (?) ’93
  • lettera  “Mio caro Bideri, nella nostra conversazione…”  Hotel du Vesuve 28-9-’91
  • biglietto “Caro Bideri eccole l’abbozzo del contratto …”   1892
  • biglietto “Caro Bideri, ho lasciato l’albergo …”  martedì ’93

 

D’Annunzio abitò e lavorò a Napoli tra il 1891 e il 1893 , compose Giovanni Episcopo e L’innocente, seguiti da Il trionfo della morte (scritto in Abruzzo, tra Francavilla al Mare e San Vito Chietino) e dalle liriche del Poema paradisiaco. Nel 1892, a seguito di una gara con Ferdinando Russo sulla capacità del poeta di comporre liriche in napoletano, D’Annunzio compose anche il testo de ‘A vucchella, romanza che verrà pubblicata nel 1907 musicata da Francesco Paolo Tosti  (La canzone, fu eseguita da celebri tenori come Enrico Caruso e, in seguito, Luciano Pavarotti , venne incisa anche da grandi interpreti della canzone napoletana come Roberto Murolo che ne faranno un classico).

Il presente lotto cartaceo di corrispondenza di fine ‘800 tra d’Annunzio e Bideri, è in buone condizioni, i fogli presentano normali segni del tempo, alcuni con tracce di attache agli angoli, un paio di lettere lungo i bordi hanno delle pieghe e degli strappi più importanti. Viene rilasciata la dichiarazione di originalità.

Dimensioni varie, circa cm. 18 x 11 ,  cm.24 x 16 …

 

Guarda le altre lettere della corrispondenza con Bideri

 

Notizie

Cliccando sul seguente link avrete informazioni generiche, storiche, relative all’articolo in vendita

Gabriele D’Annunzio (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1 marzo 1938)

 

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Firma di Gabriele D'Annunzio

 

CASA EDITRICE BIDERI

La casa editrice napoletana più antica è la Bideri, fondata nel 1806 da Emmanuele Bidera, barone originario della Sicilia trasferitosi a Napoli. Tra i suoi collaboratori  ebbe Donizetti, che musicò i libretti d’opera da lui editi, Scrisse un libro, Passeggiate a Napoli. Nel 1837 sposò la cantante lirica Teresa Schultz.

La prima sede della casa editrice si trovava in via Concordia. Arrestato per cospirazione nel 1848, fu confinato l’anno seguente nella natìa Palermo. Il figlio Pietro Atanasio mutò il cognome in Bideri. Continuò l’attività paterna, e nel 1865, fondò il giornale Pubblicità editoriale a cura della Tipografia del Plebiscito in via Chiaia, che veniva tradotto  in 5 lingue. Suo figlio Ferdinando Bideri, nato a Napoli nel 1851, studente di giurisprudenza con Enrico Pessina, fu volontario nella guerra franco-prussiana nel 1870. Esule per qualche anno in Svizzera, nel 1876 tornò a Napoli, dove aprì una libreria editrice in via Università Vecchia, odierna via Palladino. Ebbe un notevole successo con la pubblicazione di romanzi d’amore e d’appendice, coadiuvato dalla sua giovane moglie Rosa d’Ajello.

Nel 1883 trasferì la sede in via Cavallerizza a Chiaia, dotandola di una propria moderna tipografia. Pochi mesi dopo, Bideri aprì una nuova sede in via Costantinopoli, dove diede alle stampe le prime opere di Salvatore di Giacomo e dal 1891 di Gabriele D’Annunzio (vedi la lettera del settembre ’91), poi di Ferdinando Russo e del giovanissimo Benedetto Croce. Sempre nel 1891 fondò il settimanale letterario-musicale illustrato La tavola rotonda con firme del calibro di Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Matilde Serao, Eduardo Scarfoglio e Benedetto Croce. Nel 1909 la spuntò su Le Figaro di Parigi aggiudicandosi la stampa d Il Manifesto del Futuro di Marinetti. Continuò ad editare importanti pubblicazioni, come il romanzo di Mastriani La cieca di Sorrento, i drammi di Schiller, poesie e canzoni napoletane di  Ernesto Murolo, Mario Costa, Eduardo di Capua, Ernesto tagliaferri Libero Bovio e la celeberrima ‘O sole Mio

Alla improvvisa morte di Ferdinano Bideri nel 1930 nella sua villa di Portici al corso Garibaldi, gli subentrò la figlia primogenita Valentina insieme con le sorelle, Flavia, Silvia e Jole. La casa editrice Bideri di Napoli nel 1959 diventò Società per Azioni: in oltre centocinquant’anni di storia aveva prodotto ventimila canzoni. Man mano aveva incorporato altre piccole case editrici napoletane, avviando la  produzione Bideri discografica.

La Casa Editrice Bideri si è sempre tramandata in linea ri gorosamente familiare: la guida del gruppo editoriale Bideri passò a Luciano Villevieille Bideri, che raccolse l’eredità del suo bis-trisavolo dal 1950 al 1995, prima come direttore generale e quindi come presidente. Si ritirò a vita privata nel 2000. Il Gruppo Editoriale Bideri spa, proprietario del più importante catalogo di musica napoletana, attualmente vede alla guida Silvia e Flavio Villevieille Bideri. E non finisce qui: dopo più di duecento anni, un’altra generazione, ovvero Jacopo e Nicolò, figli di Flavio, è pronta a raccogliere il testimone…

Fonte articolo Bideri

Fonte degli articoli  :  Wikipedia , per ulteriori approfondimenti data la vastità dell’argomento dannunziano.

 

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