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Topolino FRASSINELLI 1933 Disney – Volume 2 – fumetti

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Le Avventure di Topolino (Mickey Mouse) , Storielle e illustrazioni dello Studio Walter Disney , Frassinelli , Torino , 1933 , XI (Era fascista) . Volumetto N. 2 ,  cartonatura editoriale. Dimensioni cm 22 x 16 circa , pagine 36 in bianco e nero. Prima edizione di Mickey Mouse in volume edita in Italia. Il volumetto è in condizioni discrete, ha subito notevoli interventi di restauro conservativi .

 

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Descrizione

Descrizione

Le Avventure di Topolino (Mickey Mouse) , Storielle e illustrazioni dello Studio Walter Disney , Frassinelli , Torino , 1933 , XI (Era fascista) . Volumetto N. 2 , con le storie  “Il Mistero del gorilla”  e  “La festa di compleanno” . Traduzione dall’inglese di Pavese. Cartonatura editoriale. Dimensioni cm 22 x 16 circa , pagine 36 in bianco e nero.

Si tratta della prima edizione di Mickey Mouse in volume edita in Italia, composta da due volumetti : il numero 1 con copertina gialla,  che conteneva le storie “I pionieri” ed “I militi del fuoco” , ed il numero 2 , del quale vi proponiamo questo esemplare in vendita. Nel 1930 su “L’illustrazione del Popolo” , vennero pubblicate le prime strisce giornaliere di Topolino, e nel 1932 Frassinelli si occupò della pubblicazione di questi due volumetti le cui traduzioni dall’inglese furono affidate a Pavese. Tuttavia nel 1932 anche l’editore Nerbini aveva iniziato la pubblicazione di Topolino giornale , e questo fu causa di una lunga querelle tra Frassinelli e Nerbini perchè il primo sosteneva di aver acquisito tutti i diritti su Topolino direttamente dalla Disney. Il tribunale di Torino nel 1933 diede ragione a Frassinelli, ma va ricordato comunque che, nel 1935 Mondadori, dopo una serie di altre complicate traversie per i diritti Disney in Italia, divenne l’editore esclusivo di Topolino ( lo rimase fino al 1988 ).

Il volumetto è in condizioni discrete, ha subito notevoli interventi di restauro conservativi , che sono evidentemente visibili durante la fruizione del libretto, di cui forniamo una parziale documentazione fotografica, confermando che tutte le pagine presentano più o meno segni evidenti di “usura” in qualche modo tamponata.

 

MATERIALE     :  Carta, cartonatura editoriale, b/n

MISURE            :  cm. 22 x 16 circa

MARCHIO         :  Frassinelli

 

NOTIZIE

Topolino, conosciuto negli Stati Uniti d’America, così come in molti altri, come Mickey Mouse, è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati creato il 16 gennaio 1928 da Walt Disney e Ub Iwerks e successivamente sviluppato da Floyd Gottfredson, fra i più famosi al mondo e icona stessa della Walt Disney Company e della cultura popolare mondiale.

Il debutto cinematografico del personaggio avvenne il 18 novembre 1928 nel cortometraggio Steamboat Willie, il quale riscosse un successo notevole grazie anche alla presenza di trovate visive e sonore perfettamente fuse tra loro. Nei fumetti il personaggio debuttò sui quotidiani due anni dopo, il 13 gennaio 1930 con la storia Topolino nell’isola misteriosa. Per la sua creazione Walt Disney vinse un Premio Oscar onorario.

 

(c)Walt Disney
Topolino è un topo antropomorfo che veste pantaloni rossi, grandi scarpe gialle e guanti bianchi. Walt Disney dichiarò in un’intervista, rilasciata molto tempo dopo i fatti, di essere stato ispirato nella creazione di Topolino da un topo domestico che veniva nel suo ufficio presso il Laugh-O-Gram Studio.

Nel 1928 Walt Disney aveva perso i diritti del suo primo personaggio di successo (Oswald il coniglio fortunato) e l’intero staff del proprio studio di Hollywood lo aveva abbandonato; Disney, allora ancora giovane regista alle prime armi, ebbe l’idea di creare un nuovo personaggio, Mickey MouseUb Iwerks era l’unico collaboratore rimastogli e con lui realizzo il nuovo personaggio al quale affidare la sopravvivenza dello Studio Disney. Per settimane tutti ignorarono che Walt e Ub stessero dando corpo alla realizzazione di un nuovo progetto. In gran segreto, lavorando di notte in un garage, Walt Disney e il suo braccio destro Ub Iwerks prepararono in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. Iwerks, disegnando fino a 700 animazioni al giorno, consentì al personaggio di debuttare in una proiezione privata il 15 maggio 1928. Il film era intitolato L’aereo impazzito (nel quale compare anche Minnie). Nasce così, impulsivo e sognatore, sbarazzino ma determinato, il nuovo personaggio su cui Disney avrebbe scommesso la stessa sopravvivenza del suo studio. Negli anni venti uno dei personaggi di maggior successo era il gatto Felix: una nera macchia d’inchiostro piena di intraprendenza e dotata di una vena surreale. Puntare su un topo fu forse per Disney una scelta giocata allo stesso tempo per affinità e contrasto, con lo scopo di dissimulare la somiglianza con il famoso gatto. Nonostante una discreta accoglienza, nessuno sembrava voler distribuire i film del nuovo personaggio. Disney decide di produrne un secondo: Topolino gaucho, nel quale al personaggio vengono aggiunte le scarpe ed esordisce il gatto Gambadilegno; Minnie è nuovamente presente come protagonista femminile.

Nel frattempo era stato introdotto il sonoro nei film e il terzo tentativo di lanciare il personaggio avvenne con un film concepito con il sonoro sincronizzato. Lo spunto del terzo film di Topolino viene attinto da una comica di Buster Keaton. Le musiche sono i motivetti Turkey in the Straw e Steamboat Bill. Il nuovo film, intitolato Steamboat Willie, viene prodotto a costo di incredibili difficoltà. A film pronto, nessun distributore sembra interessarsi al Topolino musicale di Disney. Privo di qualsiasi supporto economico, Disney accetta come estrema ratio la proposta del titolare di una sala di Broadway, e tenta la carta del pubblico: il film viene proiettato al Colony Theater di New York il 18 novembre 1928, abbinato al lungometraggio sonoro dal vero “Gang War”. È il clamoroso successo in cui Disney iniziava a non sperare più. La critica e il pubblico sono unanimi: qualcosa di nuovo e unico si è affacciato sugli schermi americani. Tutti i riflettori sono puntati su Topolino. Disney aggiunge il sonoro anche ai due preesistenti cortometraggi muti di Mickey.

Amico di Walt fin dal tempo di Kansas City, dove entrambi sono cresciuti, Iwerks era un talento grafico naturale che comprendeva con la sua arte la creatività di Walt Disney. Fatto socio al 20% dello studio, Iwerks all’inizio del 1930 viene letteralmente comprato dalla concorrenza. Andandosene cederà la sua quota nella società: e quando, dopo fallimentari esperienze, ritornerà a chiedere lavoro allo studio Disney, verrà assunto nel settore effetti speciali.

Stella di Topolino (Mickey Mouse) sulla Hollywood Walk of Fame, Los Angeles (California).

Al sesto film (Via il gatto, Topolino balla, 1929) il personaggio acquista i guanti. In questa sua prima fase Mickey Mouse vive in una serie di storie che si caratterizzano specialmente per l’ambientazione rurale. Topolino nasce come un personaggio di provincia: presto si mette a fare più che il topo l’ometto. Al nono film, The Karnival Kid (1929), Topolino figura estensivamente impiegato in un ruolo parlato. Il 1929 è l’anno dell’esplosione del fenomeno Mickey Mouse negli USA.

Produrre un cartoon della serie costa ormai cinquemila dollari alla produzione. Nel 1930 una canzone di Harry Carlton è dedicata a Topolino. Dello stesso anno l’inevitabile omaggio in cera di Madame Tussaud. Nel 1931 la MGM, con una spedizione pionieristica a lungo amplificata dalla stampa, gira in Africa il lungometraggio Trader Horn. Topolino è lesto a richiamare l’impresa l’anno successivo in Trader Mickey. La moda imperante dei film in costume e dell’esotismo ispira ancora Jungle Rythm (1929), Topolino in Arabia (1932) e il medievaleggiante Topolino menestrello (1933). L’horror compare in film come Topolino e gli spettri (1929) e Topolino e lo scienziato pazzo (1933), la voglia del jazz in Topolino pianista (1929). Nel 1931 Charlie Chaplin insiste perché un cartoon di Topolino accompagni tutte le proiezioni del suo ultimo film Luci della città. Il favore viene restituito due anni dopo: il cortometraggio Mickey’s Gala Premiere è ambientato nel Teatro Cinese di Hollywood, classica sede delle grandi prime. Fra i divi che per l’occasione omaggiano Topolino: Laurel & Hardy, i fratelli Marx, Mae West, la Garbo e Charlot.

Jimmy Durante nel 1934 invita Topolino a esibirsi al piano nel lungometraggio dal vero Hollywood Party, mentre Laurel & Hardy nello stesso anno lo ospitano in una fugace apparizione nel fantasioso Nel paese delle meraviglie. È stato ospitato anche nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit.

 

Fonti  Wikipedia, Web

 

9.19

Informazioni aggiuntive

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Peso 1 kg
Dimensioni 40 × 40 × 20 cm
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